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Deckard — Artificial Humanities
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Conversazioni

Dialoghi in movimento tra umano e artificiale.

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Vauhini Vara (foto di Brigid McAuliffe, per gentile concessione dell'autrice)
21 agosto 2026 · di Fabrizio Allione, Riccardo Milanesi · con Vauhini Vara

Una conversazione con Vauhini Vara su IA, scrittura e narrazione

Vauhini Vara, giornalista e autrice di "Ghosts", "Searches: Selfhood in the Digital Age" e del romanzo "L'immortale King Rao" finalista al Premio Pulitzer 2023, ci ricorda che tra i "fantasmi" che abitano i testi generati dall'IA ci sono gli interessi commerciali del ristretto numero di aziende private che stanno dietro ai modelli che utilizziamo. In un mondo in cui entità non-umane partecipano alla produzione di artefatti culturali, siamo chiamati a interrogarci su cosa sacrifichiamo di noi stessi e su quali criteri usiamo per definire l'arte.

Photo: courtesy of Nina Beguš
9 luglio 2026 · di Fabrizio Allione, Riccardo Milanesi · con Nina Beguš

Una conversazione con Nina Beguš sulle artificial humanities

Le artificial humanities ambiscono a portare gli studi letterari, la filosofia e la narrazione dentro la progettazione dell'intelligenza artificiale. Ne abbiamo parlato con Nina Beguš (UC Berkeley), che ha sviluppato e dato il nome a questa nuova cornice teorica: dal mito di Pigmalione al linguaggio come spettro, fino al futuro della scrittura.

Deckard è un osservatorio culturale ed editoriale dedicato alle artificial humanities, un campo di ricerca interdisciplinare che studia come l'IA trasformi scrittura, immaginazione, narrazione e produzione culturale, e come le scienze umane possano contribuire a comprendere, orientare e progettare questi sistemi.


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